Perché raccontare i miei peccati a un prete? Capire e vivere il sacramento della confessione.pdf

Perché raccontare i miei peccati a un prete? Capire e vivere il sacramento della confessione PDF

Umberto Occhialini

Perché devo andare a raccontare i miei peccati a un uomo come me?. Con queste o simili parole qualcuno giustifica il rifiuto di accostarsi al sacramento della penitenza o, come si dice comunemente, alla confessione. Se le cose stessero davvero così, non gli si potrebbe obiettare nulla: perché, effettivamente, devo manifestare le mie colpe a un altro uomo? Ma le cose, per chi professa la fede cristiana e cattolica, non sono affatto così. Queste pagine si propongono di riscoprire, senza pregiudizi, uno dei tesori più preziosi della Chiesa, dove sperimentare il perdono e la pace di Dio.

La confessione ci libererà dai nostri pesi, ci condurrà verso un inizio che spalancherà le porte della gioia e della vita. Non sono parole ma fatti! I santi non erano stupidi ma solo persone come noi che avevano ben capito cosa vuol dire amare Dio. Non c’è momento migliore della settimana santa per liberarci dei nostri peccati.

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9788827010686 ISBN
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Note correnti

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Sofi Voighua

Libro di Umberto Occhialini, Perché raccontare i miei peccati a un prete? - Capire e vivere il sacramento della confessione, dell'editore Porziuncola Edizioni. Percorso di lettura del libro: Teologia, Sacramentale, Riconciliazione. Perché raccontare i miei peccati a un prete? Capire e vivere il sacramento della confessione, Libro di Umberto Occhialini. Spedizione gratuita per ordini superiori a 25 euro. Acquistalo su libreriauniversitaria.it! Pubblicato da Porziuncola, collana Perché?, febbraio 2015, 9788827010686.

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Mattio Mazio

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Noels Schulzzi

Nella scolastica la consapevolezza che l’eucaristia è per le remissione dei peccati è ben presente; traccia di ciò è nel Conc. Tridentino (Sess. XIII, Decr. de Eucharistia, c. 2: DS 16382) ove si dice che essa va vista anche come antidoto «che ci libera dalle colpe quotidiane e ci preserva dai peccati mortali».

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Jason Statham

I SANTI E LA CONFESSIONE: IL SACRAMENTO DELLA SPERANZA P. Antonio Maria Sicari, o.c.d. Quando mi è stato proposto, in maniera descrittiva, il tema di questa relazione, mi è subito venuto in mente che si potevano legare assieme le tre tematiche interessate (la gioventù, la confessione e la santità) con quest’unica parola: Ma per questo i peccati vanno manifestati. È il tribunale della misericordia divina, ed è quindi necessario conoscere la causa che si giudica, in questo caso i peccati del penitente. Ciò non vuol dire che il perdono divino si circoscriva unicamente alla celebrazione del sacramento della Penitenza, ma che il cristiano deve ricorrervi ogni volta che sia possibile (e se non è possibile al ...

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Jessica Kolhmann

Nella scolastica la consapevolezza che l'eucaristia è per le remissione dei peccati è ben presente; traccia di ciò è nel Conc. Tridentino (Sess. XIII, Decr. de Eucharistia, c. 2: DS 16382) ove si dice che essa va vista anche come antidoto «che ci libera dalle colpe quotidiane e ci preserva dai peccati mortali». perdona tutti i miei peccati, e crea in me un cuore nuovo, perché io possa vivere in perfetta unione con i fratelli e annunziare a tutti la salvezza. Il sacerdote, secondo l'opportunità, legge o dice a memoria qualche testo della sacra Scrittura, in cui si parla della misericordia di Dio e viene rivolto all'uomo l'invito a convertirsi.