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Dante Alighieri

«Se non avesse scritto la Commedia, con ogni probabilità Dante sarebbe passato alla storia come grande lirico e come grande linguista. Le ricerche sul campo e le teorizzazioni intorno alla lingua, incentrate sullidea esclusivamente sua della storicità e, quindi, della continua mutevolezza delle lingue parlate, sono di una modernità che suscita ammirazione. E ammirazione suscita anche la preveggenza quasi profetica con la quale Dante scommette che una lingua frammentata in una miriade di dialetti e utilizzata tuttal più per un uso letterario specialistico possa diventare la comune lingua di cultura.» (Marco Santagata)

Un’introvabile pantera dal respiro profumato: è questa l’immagine con cui Dante definisce l’oggetto della propria ricerca nel De vulgari eloquentia, il trattato dedicato al problema della lingua poetica italiana. Un libro che rievoca con esplicito orgoglio le esperienze letterarie di gioventù del suo autore, sancisce il trionfo del “nuovo stile” e che soprattutto non smette di ...

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9788804675860 ISBN
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Note correnti

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Sofi Voighua

Il De vulgari eloquentia fu composto da Dante tra il 1303 e il 1304; il tema dell'opera era la definizione di una lingua volgare illustre, capace di affiancare il latino con pari diritti espressivi.

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Mattio Mazio

Sintesi del De Vulgari Eloquentia. I) Per Dante è più "nobile" la lingua parlata che quella scritta, perché più antica e naturale, mentre la grammatica (il latino) è artificiale e per un'élite. La lingua orale si apprende per imitazione, quella scritta solo studiandola. DE VULGARI ELOQUENTIA (1304 ca.-1308) Dante cominciò a lavorare al De vulgari eloquentiapoco dopo l'inizio del Convivio, per giustificare e approfondire la scelta del volgaree la sua dignità letteraria. Il pro- getto dell'opera prevedeva 4 libri, ma si interrompe al capitolo XIV del secondo libro.

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Noels Schulzzi

Italy, late Middle Ages. The fabric merchants need to write down their contracts in a language that everyone can understand and the literates are looking for an ...

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Jason Statham

Volume XI - De Vulgari Eloquentia ridotto a miglior lezione, commentato e tradotto da Aristide Marigo, con introduzione, analisi metrica della canzone, studio della lingua e glossario. A cura di Aristide Marigo. Seconda edizione, Firenze, 1948. Edito da Felice Le Monnier. CODICE ISBN: informazione non disponibile

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Jessica Kolhmann

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