YOGA

 
 

YOGA, UNIONE CON DIO

In Occidente dire Yoga significa soprattutto posizioni contorsioniste affrontate da uomini-fachiri, possibilmente con la testa sotto e le gambe sopra, oppure gente astratta dalla vita di tutti i giorni, catturata da un mondo irreale in cui si pratica digiuno, meditazioni e respirazioni impossibili. Lo Yoga può essere queste cose, tuttavia é molto di più.

 

 

HATHA YOGA A CURA DI CLAUDIO TANTARDINI

 


Lo Yoga é un potente sistema filosofico che abbraccia tutta la natura dell'uomo in ogni suo aspetto. Lo Hatha Yoga é composto da unita fondamentali, come le posizioni, le cosiddette Asana, poi un potente sistema per regolare la respirazione, chiamato Pranayama, poi il fiorire di una nuova visione della vita, chiamata Meditazione, le posizioni delle mani, chiamati Mudra e infine i canti devozionali  che si chiamano Mantra.


Contrariamente a quello che si pensa, é impossibile separare questi aspetti l'uno dall'altro, solo il corretto integrarsi di tutto questo dà i suoi frutti in modo che colui che pratica yoga sviluppi agilità, equilibrio fisico e mentale, aumentando la propria vitalità e forza, permettendo di essere più concentrato, più rilassato e più attento ai messaggi del proprio corpo.
 

 

 

 

 

IYENGAR YOGA A CURA DI ROBERTA ROSSI


L’Iyengar Yoga prende il nome dal Maestro B.K.S. Iyengar che ha strutturato questo metodo dopo settant’anni di pratica. L’allineamento, la simmetria, la precisione nell'esecuzione, la sequenza e la durata delle posizioni sono le caratteristiche di questo metodo che agisce a livello fisico, emozionale e mentale. Nell’intento di rendere tutti partecipi dei benefici dello yoga, è stato introdotto l’uso di attrezzi (cinture, coperte, blocchi di legno) che facilitano la pratica, permettendo agli studenti di tutti i livelli di età di praticare con facilità, di essere attivi, modificando con il tempo il grado di esecuzione e dell’ascolto del proprio corpo.



 

NAMASTE

(ALL'INIZIO DELLA LEZIONE NOI CI SALUTIAMO COSI'.....)

 


Nella religione induista, la gente per scambiarsi auguri e saluti, adopera “namaste”. Questa forma di scambio di saluti è fatta portando le mani unite al petto e piegando la testa, si dice Namaste.

Namaste o Namaskar è un atto semplice, ma che racchiude devozione, amore, rispetto, umiltà e che conferisce a chi lo fa, energia e qualità divine.

La traduzione letterale è “Rendo omaggio a Te”, “Mi inchino a Te”; con “Te” viene intesa la parte spirituale.  Infatti il significato spirituale è ancora più profondo, come dire “la forza vitale, la divinità, il Sé che è in me è la stessa che è in tutti”.

Riconoscendo questa unità, con il gesto dell’unione dei palmi delle mani, ci salutiamo con la testa china alla divinità nella persona che incontriamo, è per questo che a volte chiudiamo gli occhi, come a guardare dentro di noi.

-Quando facciamo Namaskar, all’inizio le mani sono giunte al centro del petto, dove c’è il chakra Anahata, il centro del cuore; l’attività di questo chakra è anche quella di assorbire le energie spirituali (sattviche). Toccando con i polsi il petto, il chakra è attivato e ciò aiuta ad assorbire tali energie, infatti le dita fanno da antenna che trasmettono la coscienza divina (chaitanya). Le dita devono essere unite, in modo da  non disperdere l’energia e così da non disperderla e da non perdere il suo beneficio.

 



Per ulteriori informazioni
Iyengar yoga: Roberta 333 9093599
Hatha yoga: Claudio 339 8251142

 

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