QI GONG

 

a cura di Daniela Pinna
 

"E' incredibile, da quando pratico regolarmente il Qi Gong, la mia vita é cambiata, mi muovo meglio, sono più rilassato, e mi sento parecchi anni di meno ........"

Queste testimonianze sono frequenti ........ molto più di quanto non si creda .....

 

Qi in cinese significa "energia vitale", e Gong "pratica”, “esercizio". Il Qi Gong é quindi la tecnica che permette di nutrire e far circolare l'energia vitale, al fine di raggiungere benessere fisico e psichico e una maggiore resistenza allo stress e ai fattori patogeni.  
Elaborato ed arricchito per più di duemila anni sia dai monaci sia dai medici, taoisti e buddisti, il Qi Gong e una ginnastica dolce terapeutica, preventiva e curativa, basata sul più antico sistema  dei  meridiani dell’agopuntura.

Questa "ginnastica dei meridiani" comprende esercizi fisici statici e dinamici, tecniche di controllo della respirazione e di concentrazione  mentale, autotrattamenti e digitopressioni sui punti dell'agopuntura e suoni terapeutici, le cui vibrazioni stimolano i differenti organi interni. Lo scopo é di prevenire o sciogliere i blocchi energetici, stimolare la circolazione, correggere gli squilibri. Il risultato e un accresciuto benessere psicofisico e un potenziamento delle difese immunitarie.
Con esercizi mirati si possono prevenire e/o ridurre gli squilibri energetici.

 
Approfondimento: breve storia del Qi gong


Il qigong, quale parte importante della Medicina Tradizionale Cinese, ha una storia antica di millenni. E' una pratica costituita non solo da esercizi fisici, ma anche e soprattutto dal controllo del respiro e della mente. Il movimento armonioso di respiro e corpo, unitamente alla forza della mente, sono in grado di attivare e potenziare il qi "corretto", ovvero le nostre potenzialità energetiche positive e, di conseguenza, migliorare lo stato di salute e di benessere.

Qigong, termine assegnato nel 1950, letteralmente significa: qi/energia vitale, gong/contributo, apporto, servizio meritorio. Nell ' ideogramma di gong sono rappresentati gong/lavoro e li/forza, a significare la necessità di un lavoro impegnato e di una pratica quotidiana.
Nel passato è stato chiamato in molti modi: daoyin (dao condurre, guidare yin provocare, condurre, scatenare), tuna (tu emettere na assorbire), xingqi (xing muovere), yunqi (yun portare, trasportare), zuochan (zuo posizione seduta chan zen), dazuo (da meditazione zuo in posizione seduta). Breve storia del QiGong Lu Buwei (?-235 a.C.), primo ministro dello Stato Qin del periodo degli Stati Combattenti (475-221 a.C.), nel suo trattato storico Lu shi chun qiu, scrive che la gente nell'antichità soffriva di stasi di sangue e rigidità di muscoli e giunture a causa delle troppe piogge e inondazioni.

"...così danzano danze che promuovono la circolazione del qi nel loro corpo".

Le danze qui menzionate erano le più primitive forme dell'antico daoyin, esercizi utilizzati dall'uomo per combattere gli "elementi" e le malattie. Rappresentazioni di danza sono state ritrovate su una scodella di terracotta nella provincia di Qinghai, datata quattro-diecimila anni. Durante i periodi della Primavera e Autunno e degli Stati Combattenti (770-221), il qigong fu largamente utilizzato come pratica di mantenimento della salute e cura della malattia. Nel Neijing Shengdi, Canone di Medicina Interna dell'imperatore Giallo (2°sec.a.C.), il più antico scritto di medicina esistente in Cina, si legge:

"...lo stato centrale giace in una pianura umida con ogni tipo di creatura vivente. Il popolo lì ha una ricca varietà di cibo, ma fa poca attività fisica e perciò soffre di debolezza e arti freddi. Il miglior trattamento è fare gli esercizi di daoyin e massaggiare le caviglie..."

Ed ancora si legge che l'indigestione non può essere curata con la medicina solamente, senza l'aiuto degli esercizi di daoyin. In questo periodo Laozi, a capo della scuola taoista, promuove e pratica l'arte del qigong. Laozi, il testo che raccoglie le sue idee filosofiche, contiene abbondanti e ricche descrizioni su teoria, principi e metodi del qigong. Si legge:

" il qi primordiale che si trova al dantian (area dell'addome situata tra ombelico e pube sulla linea mediana) preservato in modo corretto non andrà mai incontro a esaurimento.- Per ottenere ciò è necessario assorbire il qi del cielo con il naso e il qi della terra con la bocca. Questo assorbimento deve essere molto lento profondo e regolare".

Grazie alla sua profonda conoscenza della Medicina Tradizionale, nella pratica del qigong Laozi pose grande attenzione nel coltivare jing/essenza della vita, qi/energia vitale e shen/spirito, i tre tesori del corpo umano. Una chiara descrizione dei metodi daoyin fu trovata su un pezzo di giada che risale al periodo degli Stati Combattenti.
Su essa sono scolpite queste parole: "fai un respiro profondo e spingilo al dantian. Trattieni il respiro lì per un poco e quindi esala come il germogliare dell'erba fino a che non raggiunga l'apice della testa. In questo modo l'energia yang sale e lo yin scende. Solo quando yin e yang vanno nella loro giusta direzione c'è vita, altrimenti c'è morte".
Durante le dinastie Qin e Han (221 a.C.-220 d.C.), il qi gong fu molto diffuso tra la popolazione come pratica di prevenzione e cura di disturbi, e cominciarono a comparire scritti in proposito. Nel 1973, vicino a Changsha, nella Provincia dello Hunan, furono trovati in una tomba Han due rotoli di seta. In uno sono menzionati vari tipi di disturbi che possono essere curati con gli esercizi di daojn e i metodi usati in questi esercizi. Nell'altro sono contenuti 40 dipinti rappresentanti figure di entrambi i sessi, di differente età, vestiti in differente modo, atteggiati in diverse pose, per lo più senza armi.
In questo periodo medici esperti contribuirono allo studio e alla diffusione del qigong. Hua Tuo (?-208 p.C.), un famoso medico della dinastia Han dell'Est (25-220), creò una serie di esercizi di daoyin chiamata wuqinxi, il gioco dei 5 animali, che imitava i movimenti della tigre, dell'orso, del cervo, della scimmia e dell'uccello. Con la pratica regolare di questi esercizi egli visse in salute sino a tarda età, finché l'imperatore lo condannò a morte.

Anche nel periodo seguente delle dinastie Jin dell'Ovest e Est, del Nord e del Sud (265-589), il qigong ebbe ulteriori sviluppi nella pratica e nella teoria. Ge Hong (281-341), famoso farmacista, diede un grande contributo nella diffusione del qigong come pratica di rafforzamento dell'energia positiva dell'uomo per la prevenzione delle malattie. Descrisse una grande varietà di metodi, inclusi il rilassamento muscolare, tecniche di rilassamento mentale, regolazione del respiro, automassaggio ed esercizi di daoyin, che imitavano i movimenti degli animali.

Tao Hongjing (456-536), famoso medico, fu il primo a compilare un trattato esclusivamente di qigong. In esso ritroviamo la descrizione di baduanjing/esercizi delle 8 sezioni di broccato e di liuzijue/formula dei 6 caratteri, pratiche molto diffuse negli ultimi anni in Occidente.

Durante le dinastie Sui e Tang (581-907), il qigong entrò ufficialmente nella corte imperiale come pratica terapeutica. Chao Yuanfang, medico di corte, pubblicò, all'interno del trattato delle "Cause e Sintomi di Malattia" un compendio di qigong terapeutico, contenente 213 semplici e pratici esercizi di daoyin.
Nel suo "Mille Prescrizioni per i casi di emergenza" Sun Simiao (581-682), un famoso medico della dinastia Tang (618-907), parla non solo della teoria e pratica tradizionale cinese dei metodi di qigong, ma anche del massaggio terapeutico praticato dai buddisti. Discussioni riguardo al qigong sono state trovate in molti testi medici delle dinastie seguenti Song, Ming e Qing e proprio queste ultime due vissero il massimo splendore della pratica non solo tra il popolo, ma anche nei circoli medici. Già alla fine della dinastia Ring (1644-1911), l'impero cinese, dopo un duro confronto con le potenze coloniali, si avvia verso il declino, e con l'impero anche tutta la tradizione, compresa la medicina, va scomparendo, fino alla messa al bando.

La Medicina Tradizionale sopravvisse così per un certo tempo solo in forma semi clandestina nelle campagne o nelle comunità all'estero. Il partito comunista cinese, dopo una prima fase di ambiguità, dove la Medicina Tradizionale veniva considerata eredità superstiziosa e feudale ma al tempo stesso largamente diffusa fra il popolo, assunse nel 1948, con la salita al potere, una linea favorevole al recupero di tutta la tradizione. Attualmente in Cina il qigong è praticato nei parchi e nelle strade di molte città da una popolazione di età media e avanzata. Dipartimenti di qigong e massaggio sono presenti in alcuni ospedali, dove soprattutto i malati di tumore vengono due volte al giorno invitati nei corridoi a praticare.

 

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Daniela 339 8956032

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